Velvet

vita di tutti i giorni….

leggendo qua e là…

su 24 maggio 2012

Leggendo qua e là in questo mare , ho pescato questa lettera che fà parte ,

di un libro di Paolo Crepet  “Non siamo capaci di ascoltarli”

credo che sarà uno dei miei prossimi libri….
“Se mi chiedessero di scrivere una lettera a una bimba che sta per nascere, lo farei così.
Cosa hai sentito finora del mondo attraverso l’acqua e la pelle tesa della pancia di mamma?

Cosa ti hanno detto le tue orecchie imperfette delle nostre paure?

Riusciremo a volerti senza pretendere, a guardarti senza riempire il tuo spazio di parole, inviti, divieti?

Riusciremo ad accorgerci di te anche dai tuoi silenzi, a rispettare la tua crescita senza gravarla di sensi di colpa e di affanni? Riusciremo a stringerti senza che il nostro contatto sia richiesta spasmodica o ricatto d’affetto?

Vorrei che i tuoi Natali non fossero colmi di doni – segnali a volte sfacciati delle nostre assenze – ma di attenzioni.

Vorrei chegli adulti che incontrerai fossero capaci di autorevolezza, fermi e coerenti: qualità dei piú saggi.

La coerenza, mi piacerebbe per te.

E la consapevolezza che nel mondo in cui verrai esistono oltre alle regole relazioni e che le une non sono meno necessarie delle altre, ma facce di una stessa luna presente.

Mi piacerebbe che qualcuno ti insegnasse a inseguire le emozioni come gli aquiloni fanno con le brezze piú impreviste e spudorate; tutte, anche quelle che sanno di dolore.

Mi piacerebbe che ti dicessero che la vita comprende la morte.

Perché il dolore non è solo vuota perdita ma affettività, acquisizione oltre che sottrazione. La morte è un testimone che i migliori di noi lasciano ad altri nella convinzione che se ne possano giovare: cosí nasce il ricordo, la memoria piú bella che è storia della nostra stessa identità.

Mi piacerebbe che qualcuno ti insegnasse a stare da sola, ti salverebbe la vita.

Non dovrai rincorrere la mediocrità per riempire vuoti, né pietire uno sguardo o un’ora d’amore.

Impara a creare la vita dentro la tua vita e a riempirla di fantasia.

Adora la tua inquietudine finché avrai forze e sorrisi, cerca di usarla per contaminare gli altri, soprattutto i più pavidi e vulnerabili. Dona loro il tuo vento intrepido, ascolta il loro silenzio con curiosità, rispetta anche la loro paura eccessiva.

Mi piacerebbe che la persona che piú ti amerà possa amare il tuo congedo come un marinaio che vede la sua vecchia barca allontanarsi e galleggiare sapiente lungo la linea dell’orizzonte.

E tu allora porterai quell’amore sempre con te, nascosto nella tua tasca piú intima.

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4 responses to “leggendo qua e là…

  1. ilgattosyl ha detto:

    beh, non proprio in linea col tenore del tuo penultimo post…

    • velvet ha detto:

      chi mi conosce sà che a me il nervoso , come viene , se ne và !! non è nella mia indole tenere il broncio…. io brontolo mi incazzo faccio casino lancio fulmini e saette, ma come il temporale , non duro molto …. A proposito forse più avanti , vi parlerò di una rivelazione che ho avuto su me stessa , proprio in questi giorni e ti dirò…mi sono fatta le congratulazioni da sola .

  2. pasqualina02 ha detto:

    veramente commovente…buon week-end!

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