Velvet

vita di tutti i giorni….

Cose che accadono quando si cambia un pannolino.

su 5 febbraio 2009

Questo che vi allego è un articolo di Baricco (grazie Max) che mi è arrivato e che svela un aspetto che non conoscevo di questo scrittore: l’umorismo.

Si intitola: Cose che accadono quando si cambia un pannolino.

1. Il pannolino può essere cambiato per tre ragioni:

a) perché lo dice la mamma;
b) perché lo dice la suocera;
c) perché il bimbo ha cagato.

Naturalmente il gesto perde, nei primi due casi, gran parte della sua drammaticità. Il vero, autentico, cambio di pannolino prevede la presenza della cacca . Di solito accade così. La mamma prende in braccio il bambino, lo annusa un po’ e dice, con voce gaia e piuttosto cretina: “E qui cosa abbiamo fatto, eh?, sento un certo odorino… cosa ha fatto l’angioletto?”. Poi la mamma va di là e vomita. A questo punto si riconosce il padre di sinistra dal padre di destra. Il padre di destra dice: “Che schifo” e chiama la tata. Il padre di sinistra prende il bambino e lo va a cambiare.

2. Il pannolino si cambia, rigorosamente, sul fasciatoio. Il fasciatoio è un mobile che quando lo vedi a casa tua capisci che un sacco di cose sono finite per sempre, tra le quali la giovinezza. Comunque è studiato bene: ha dei cassettini vari e un piano su cui appoggiare il bambino. Far star fermo un bambino su quel piano è come far stare una trota in bilico sul bordo del lavandino. È fondamentale non distrarsi mai. Il neonato medio non è in grado quasi di girarsi sul fianco: ma è perfettamente in grado, appena ti volti, di buttarsi giù dal fasciatoio facendoti il gesto dell’ombrello: pare che si allenino nella placenta, in quei nove mesi che passano sott’acqua. Dunque: tenere ben ferma la trota e sperare in bene.

3. Una volta spogliato il bambino, appare il pannolino contenente quello che Gadda chiamava “l’estruso”. È il momento della verità. Si staccano due pezzi di scotch ai lati e il pannolino si apre. La zaffata è impressionante. È singolare cosa riesca a produrre un intestino tutto sommato vergine: cose del genere te le aspetteresti dall’intestino di Bukowski, non di tuo figlio. Ma tant’è: non c’è niente da fare. O meglio: si inventano tecniche di sopravvivenza. Io, ad esempio, mi son convinto che tutto sommato la cacca dei bambini profuma di yogurt. Fateci caso: se non guardate, potrebbe anche sembrare che vostro figlio si è seduto su una confezione famiglia di Yomo doppia panna. Se guardate è più difficile. Ma senza guardare? Io con questo sistema sono riuscito a ottenere ottimi risultati: adesso quando apro uno yogurt sento odor di merda.

4. Impugnare con la mano sinistra le caviglie del bambino e tirarlo su come una gallina. Con la destra aprire la confezione di salviettine profumate e prenderne una. Neanche il mago Silvan ci riuscirebbe: le salviettine vengono via solo a gruppi di ottanta. Scuotete allora il blocchetto fino a rimanere con tra le dita un numero di salviettine inferiore a cinque. A quel punto, di solito, la gallina-trota, stufa di stare appeso come un idiota, dà uno strattone: se non vi cade, riuscirà comunque a spargere un bel po’ di cacca in giro. Tamponate ovunque con le salviettine profumate. Ritirate su il pollo e con gesto rapinoso pulite il sedere del bambino. Posate le salviettine usate nel pannolino, e chiudetelo. A quel punto la vostra situazione è: nella mano sinistra, un pollo-trota coi lineamenti di vostro figlio. Nella mano destra, una bomba chimica.

5. NON andate a buttare la bomba chimica! La trota scivolerebbe per terra. Quindi posatela nei paraggi (la bomba, non la trota) registrando il curioso profumo di yogurt che si spande nell’aria. Senza mollare la presa con la mano sinistra usate la destra per detergere a fondo e poi passate all’olio. Ve ne versate alcune gocce sulla mano. Esse scivoleranno immediatamente giù verso il polso, valicheranno il confine dei polsini e da lì spariranno nell’underground dei vostri vestiti: la sera ne troverete tracce nei calzini. Completamente lubrificati, passate alla Pasta di Fissan, un singolare prodotto nato da un amplesso tra la maionese Calvè e del gesso liquido. Ne riempite il sedere del pollo, e naturalmente ve ne distribuite variamente in giro per giacche, pantaloni ecc. A quel punto avete praticamente finito. A quel punto il bambino fa pipì.

6. Il bambino non fa pipì a caso. La fa sul vostro maglione. Voi fate un istintivo salto indietro. Errore. La trota, finalmente libera, si butta giù dal fasciatoio. Ritirate su la trota e non raccontate mai alla mamma l’accaduto.

7. Prendere un pannolino nuovo. Capire qual è il lato davanti (di solito c’è una greca colorata che aiuta, facendovi sentire imbecilli). Inserire il pannolino tra le gambe del bimbo e chiudere. Il sistema è stato studiato bene: due specie di pezzi di scotch, basta una piccola pressione e il pannolino si chiude. Sì, ma quanto si chiude? Così è troppo stretto, così è troppo largo, così è troppo stretto, così è troppo largo. Si può arrivare anche a una ventina di tentativi. È in quel momento che il bambino inizia a intuire di avere un padre scemo: giustamente manifesta una certa delusione, cioè inizia a gridare come un martire. Da qui in poi si fa tutto in apnea e in un bagno di sudore.

8. Nonostante i decibel espressi dal bambino, mantenere la calma e provare a rivestire il bambino. È questo il momento dei poussoir. Quando Dio cacciò gli uomini dal paradiso terrestre disse: partorirete con dolore e dovrete chiudere le tutine dei vostri figli coi poussoir. Per chiudere un poussoir bisogna avere: grandissimo sangue freddo, mira eccezionale, culo della madonna. Il numero di poussoir presenti in una tutina è sorprendente e, perfidamente, dispari.

9. Se, nonostante tutto, riuscite a rivestire il bambino, avete praticamente finito. Vi ricordate che avete dimenticato il borotalco: il culetto si arrosserà. Pensate ai bambini in Africa, e concludete: si arrosserà, e che sarà mai. Quindi prendete il bambino e lo riconsegnate alla mamma. Lei chiederà: “L’hai messo il borotalco?”. Voi direte: “Sì”. Con convinzione.

10. Ripercussioni fisiche e psichiche. Fisicamente, cambiare un pannolino brucia le stesse calorie di una partita di tennis. Psichicamente il padre post-pannolino tende a sentirsi spaventosamente buono e in pace con se stesso. Per almeno tre ore è convinto di avere suppergiù la nobiltà d’animo di Madre Teresa di Calcutta. Quando l’effetto sparisce, subentra un irresistibile desiderio di essere single, giovane, cretino e un po’ di destra. Alcuni si spingono fino a consultare il settore “Decapottabili” in Gente Motori. Altri telefonano a una vecchia ex fidanzata e quando lei risponde tirano giù. Pochi dicono che devono andare a comperare le sigarette, escono e poi, tragicamente, ritornano. In casa li avvolge la sicurezza del focolare, il tepore di sentimenti sicuri, e un singolare, acutissimo profumo di yogurt.

BACI A TUTTI !!!

Advertisements

10 responses to “Cose che accadono quando si cambia un pannolino.

  1. sorridente ha detto:

    Che ridere!!! Anche io non conoscevo il lato comico di Baricco, niente male, direi!! 🙂

  2. compagnamimi ha detto:

    Cambiare il pannolino…è traumatico!!!!!Io ho lavorato in un asilo nido dove mancavano sia bidelli che assistenti materiali,quindi,noi educatrici,eravamo “le tutto fare”…All’inizio è tosta,ed ha ragione Baricco quando dice che creature così delicate e piccole possano tirar fuori certi agglomerati e puzze!!!! Però poi ti abitui…GIURO!!!!!!!!!!!!!!!

  3. Martina (stapelia) ha detto:

    “Amoruccio della mamma hai fatto l’uovo???” Ebbene sì… Sono proprio io!!!! Fortunatamente adesso usa il suo vasino…Avrei un appunto da fare sul borotalco…Non si usa più da 30 anni…é molto meglio la pasta di Fissan!!!!!! Buon weekend! Martina

  4. ilgattosilvestro ha detto:

    esilarante…mi ci ritrovo al 100% (sono un papà di sinistra accidenti a me!).
    Per non parlare poi di come gli stessi papà, dopo passaparola segreti alla macchinetta del caffè in ufficio, si ritrovino alla coop di turno per comprare quei tre carrelli di pannolini in offerta speciale.

  5. red ha detto:

    ed è proprio così che succede … santi bambini!!!!

  6. zuccherinovelenoso ha detto:

    ….mi è passata la voglia di fare un cucciolo…o per lo meno aspetto ancora un annetto!…non mi sono dimenticata di te, solo ho avuto dei problemi di salute con la mia mammae pochissimo tempo!….ti leggo sempre e presto ti scrivo, così ti racconto tutto meglio!

  7. gallinaribelle ha detto:

    immagina a me che mio figlio ha 3 anni e mezzo e ancora non si è deciso a usare il vasino…. a parte che il papà non è ne di destra ne di sinistra… nel senso che o ci penso io a cambiarlo oooooooooo può restare così !!!!

  8. adiade ha detto:

    e’ passato tanto tempo, ma niente e’ cambiato…..bacioni…Ade

  9. mafaldina ha detto:

    ..beh w-e perfetto per tutte e due direi!! che ansia ..velvet!!! ma quando passa?!? quando si cresce!?!?

  10. Paolo ha detto:

    Mi permetto di raccontare la mia esperienza in merito con un piccolo aneddoto.
    Ieri sera bimba Lisa puzzava di caccona. Dico a Chiara: ci penso io!
    porto Lisa sul fasciatoio, estraggo la bomba ecologica, lavo il culetto, rivesto Lisa, torno in soggiorno e mi sdraio con lei per terra a giocare.
    Passano circa dieci minuti e Chiara dice: mi lavo i denti poi la mettiamo a nanna?
    Si dirige in bagno e la sento urlare: OH! MA CHE CAVOLO HAI FATTO?
    Nel levare il pannolino uno dei due “siluri” in esso contenuti è caduto per terra (a mia insaputa), l’ho calpestato con le ciabatte e l’ho sparpagliato per bagno, anticamera e soggiorno.
    NB – Chiara era stanca morta per aver fatto le pulizie durante la mattinata.
    se ci penso ancora adesso mi vengono le lacrime dal ridere
    (ovviamente ho ripulito io)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Il nuovo mondo di Galatea

Diario ironico dal mitico nordest

ilnonluogodiemily

col vento in poppa, verso ogni rotta (letto su una casa a napoli)

Opinionista per caso Viola

Io amo L'Italia ,io amo L'Albania, io amo L'Europa e il mondo intero.. .siamo tutti di passaggio in questo pianeta,quindi non bisogna essere egoisti,avidi,ma bisogna essere generosi con chi è meno fortunato di noi...io dono serenità se non ho cose materiali da offrire...basta anche un sorriso ...

Diana

"Vedete, ci sono ancora deboli barlumi di civiltà lasciati in questo mattatoio barbaro che una volta era conosciuto come umanità." Monsieur Gustave H - Grand Budapest Hotel -

menteminima

Vorrei poterne ridere.

memoriediunavagina

m'hanno detto che essere donna è bello, ma nella prossima vita preferirei rinascere maschio, magro e superdotato

ACCENDI LA VITA

Pensieri, parole and every day life

Il blog della Fr@

C'era una volta un ovulo, adesso c'è una bimba...

La mondina delle parole

...in viaggio verso una nuova pianura

Insonnia e coincidenze

non bevo caffè, un ansiolitico ogni tanto non mi farebbe male

Volevolaprinz

Mito di un bimbo strabico

Pensieri...solo pensieri...

Per alcune persone, i libri fanno la differenza tra felicità e infelicità, speranza e disperazione, una vita degna di essere vissuta e una orribilmente noiosa.Anjali Banerjee♦♦Nel serpente il veleno è nei denti, nella mosca è nel capo, nello scorpione nella coda, nel malvagio in tutto il corpo.

Made57's Blog

NON C'E' STRADA CHE PORTI ALLA FELICITA': LA FELICITA' E' STRADA...

♥ melodiestonate ♥

Un blog da leggere... .Per chi ha tempo da perdere...♥

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: